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Luglio
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Un pensiero su ODF

Posted: Luglio 30, 2015 By: Category: Blog Comment: 0

Il formato aperto ODF (Open Document Format – ISO/IEC 26300) è già stato oggetto di scelta sia a livello regionale, italiano e anche internazionale come dimostrano i recenti avvenimenti.

In particolare di seguito alcuni esempi delle amministrazioni che lo hanno scelto:

  • in regione Emilia-Romagna: Regione Emilia-Romagna, Comune e Provincia di Bologna, Comune e Provincia di Reggio Emilia, Comune di Piacenza, Comune di Modena, ARPA Emilia-Romagna
  • a livello italiano: la Regione Umbria (progetto LibreUmbria), Provincia di Perugia, Provincia Autonoma di Trento, Comune di Rovereto, E.O. Ospedali Galliera di Genova, Comune di Bari, Azienda ULSS 6 Vicenza
  • a livello internazionale:

La stessa Microsoft a valle della decisione del Regno Unito ha introdotto il supporto a ODF 1.2 in Office 365 e Google ha ripreso lo sviluppo di ODF all'interno di Google Docs.

La diffusione che sta avendo il supporto a ODF, anche all'interno delle suite proprietarie, fa sperare in uno scenario futuro ove l'interoperabilità acquisita grazie al formato standard tra le diverse suite OpenSource e proprietarie permetta realmente di svincolare la scelta del software dal formato stesso, rendendola una mera scelta tecnologica rispetto alle funzionalità presenti o di opportunità economica dovuta ai costi di adozione, ma non più influenzata dal lock-in dovuto al formato.

Dimostrando così la veridicità  e anche la fattibilità di quanto ormai da anni si predica.

Ultima modifica il Giovedì, 30 Luglio 2015 15:09
26
Febbraio
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Applicazioni e interoperabilità... anche in futuro

Posted: Febbraio 26, 2015 By: Category: Blog Comment: 0

Una dei maggiori punti di attenzione durante una migrazione sono le applicazioni esistenti "non Office" presenti nell'infrastruttura dell'organizzazione che ha intenzione di migrare.
Queste vanno analizzate in dettaglio per garantire che, nel caso sia presente qualche integrazione con Office, sia possibile utilizzarle anche con la suite [Open|Libre]Office che si andrà a utilizzare. 

Non solo è necessario che qualsiasi software già presente nella struttura garantisca “interoperabilità” con [Open|Libre]Office,  ma questo deve essere garantito anche per qualsiasi acquisizione di software nel futuro: diversamente si introdurrebbe una criticità da dovere gestire a migrazione avvenuta.

Con “interoperabilità” si deve intendere che il software:

  • possa dialogare tramite file il cui formato è supportato da  [Open|Libre]Office
  • per generare questi file non abbia necessità di interagire con MS Office

Alla stesso maniera si deve anche prestare attenzione a future acquisizioni di servizi da parte di terzi, affinché questi non implichino l'utilizzo di MS Office o di strumenti non interoperabili nell'accezione precedente. 
Si pensi ad esempio a un'analisi realizzata da un'azienda di consulenza, basata su elaborazioni di dati in file contenenti Tabelle Pivot, che devono essere scambiati continuamente con l'organizzazione per la modifica. 

È comunque evidente che in questo ultimo caso, in mancanza di alternative, si può pensare di installare temporaneamente su di un numero di postazioni limitato MS Office sono per la durata dell'interazione con i consulenti. 

In generale è sempre opportuno indagare l'interoperabilità di ciò che si sta per acquisire e preferire strumenti che supportino ODF. 

Ultima modifica il Sabato, 28 Febbraio 2015 11:58
24
Febbraio
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Si parte!

Posted: Febbraio 24, 2015 By: Category: Blog Comment: 0

Si parte! 
Sono le 22.42... abbiamo sonno, ma dobbiamo fare sì che tutto sia pronto per il blast mail di giovedì.

Al lavoro.

Vi promettiamo che faremo del nostro meglio per evitare espressioni come “a 360 gradi”, “società leader di mercato” e “soluzione personalizzata sulle esigenze del cliente”.

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